Presentiamo l’introduzione al P.T.O.F di quest’anno con il tema che accompagnerà la progettazione didattica della Scuola Rossello. Buona lettura!
IMPARIAMO A STARE INSIEME
Quest’anno il nostro tema conduttore sarà “Impariamo a stare insieme”: un percorso di crescita attraverso la condivisione e l’empatia, dall’Infanzia all’adolescenza. Non è solo uno slogan ma è un percorso educativo che accompagnerà insegnanti e alunni durante tutto l’anno.
La scuola non è soltanto il luogo in cui si apprendono conoscenze ma anche il luogo in cui si impara a vivere con gli altri.
Ogni anno scolastico porta con sé nuovi incontri, nuove esperienze, nuove opportunità per crescere e per questo vogliamo mettere al centro del nostro cammino questa frase semplice ma ricca di significato: impariamo a stare insieme, dove “Stare insieme” non significa soltanto condividere gli stessi spazi, giocare, studiare o trascorrere del tempo con gli altri.
Stare insieme è imparare a conoscere, rispettare, accogliere chi ci sta accanto, riconoscendo che ognuno di noi è unico, con la propria personalità, i propri talenti, emozioni, bisogni, difficoltà – L’obiettivo è insegnare a condividere, collaborare, ascoltare, aiutare, saper gestire i conflitti con il dialogo. Imparare a creare relazioni positive significa scoprire il valore dell’amicizia, educare alla gentilezza, al rispetto, all’empatia, alla solidarietà, alla collaborazione, alla Pace…Vogliamo che la scuola diventi uno spazio privilegiato in cui scoprire il valore della relazione. Il luogo dove ognuno possa sentirsi parte di un gruppo e che stare insieme è un’arte che si impara giorno dopo giorno.
Dall’ascolto dei primi bisogni e delle emozioni nella Scuola dell’Infanzia, passando per l’educazione all’empatia e alla consapevolezza emotiva nella Scuola Primaria, fino all’apertura critica e responsabile verso il mondo nella Scuola Secondaria, ogni tappa sarà un’occasione per crescere insieme nello spirito rosselliano.
Questo percorso sarà arricchito da momenti di condivisione, esperienze laboratoriali, attività espressive e riflessioni condivise, con l’obiettivo di creare un clima scolastico accogliente e inclusivo. In questo cammino, la collaborazione con le famiglie sarà preziosa: solo attraverso un’alleanza educativa forte e coerente potremo sostenere i nostri studenti nello sviluppo di relazioni autentiche e rispettose, capaci di guardare al futuro con attenzione, cura e apertura. Il tema è finalizzato all’inclusione e alla crescita comune, rispettando, al contempo, i principi dall’Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile: “un programma d’azione per le persone, il pianeta e la prosperità sottoscritto nel settembre 2015 dai governi dei 193 Paesi membri dell’ONU. 17 Obiettivi per lo Sviluppo Sostenibile – Sustainable Development Goals, SDGs che rappresentano obiettivi comuni su un insieme di questioni importanti per lo sviluppo: la lotta alla povertà, l’eliminazione della fame, la parità di genere e il contrasto al cambiamento climatico, per citarne solo alcuni. ‘Obiettivi comuni’ significa che essi riguardano tutti i Paesi e tutti gli individui: nessuno ne è escluso, né deve essere lasciato indietro lungo il cammino necessario per portare il mondo sulla strada della sostenibilità”.
La scuola deve essere quel laboratorio permanente che prepara alla vita, che educa al bello, al buono e al giusto, proponendo modelli validi da seguire. Educare alla bellezza e allo “stare insieme” vuol dire dare valore anche alla ricerca e alla sperimentazione, per trasformare la realtà e diventare il cambiamento che vorremmo vedere intorno a noi: “Cuore a Dio e mani al lavoro!”. La nostra Santa Rossello aveva una grande libertà interiore ed è stata capace di diffonderla attraverso il suo carisma, del quale ha reso partecipi tutti coloro che le si sono avvicinati fino a noi oggi. Libera da qualsiasi tipo di egoismo aveva uno sguardo unico, particolare verso gli altri, che si esprimeva nella grande capacità di amare. L’amore vero si identifica con la libertà più pura, valorizzare il prossimo, e trasforma in dono gioioso ogni fatica: è l’amore che dobbiamo fare nostro e saper trasmettere. “Quale Madre è la vostra! Quale Santa! Dinanzi a lei, che potremmo Noi dirvi ancora? Che potremmo raccomandarvi, per concludere, se non: guardatela, pregatela, imitatela?” (Cit. Pio XII – La mirabile figura della nuova Santa Maria Giuseppa Rossello).
